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Dizionario legale francese-italiano - Diritto privato francese - Traduzione e definizione

Dizionario di diritto francese



C


CABINET
Studio

Ufficio che il Presidente della giurisdizione e che giudici occupano da soli o che condividono ogni tanto con altri magistrati nel Palazzo di Giustizia. La parola si usa sia quando si parla dei giudici sia quando si parla del pubblico ministero.

Nei casi in cui la procedura non è pubblica i giudici possono tenere delle udienze dette "udienze di studio " ("audiences de cabinet").

Le udienze che non hanno luogo in pubblico (" en chambre du conseil ") potrebbero essere tenute nello studio ("cabinet ") del Presidente della sezione competente. E' tuttavia solito, in particolare per ragioni di comodità, che abbiano luogo in un'aula attigua alla aula nella quale sono tenute le udienze pubbliche.

La parola indica anche gli uffici di un avvocato. L'ufficio di un procuratore legale (" avoué "), di un ufficiale giudiziario ("huissier ") oppure del notaio si chiama " étude " (studio).

CADUCITE
Caducità

La caducità è la sanzione di legge applica alla negligenza dimostrata dalla persona che ha preso l'iniziativa della causa. Quando il Nuovo codice di procedura civile sanziona questa negligenza mediante la caducità e il giudice riconosce che la domanda ne è affetta, è resa allora inefficace. La citazione in giudizio dichiarata caduca deve essere ricominciata (V. gli articoli 406, 407 e 468 del Nuovo codice di procedura civile - Nouveau code de procédure civile).

CAPACITE
capacità

La capacità è il potere di concludere un atto giuridico valido che abbia come conseguenza quella di impegnare il patrimonio di colui che lo sottoscrive.

Benché siano capaci di fare altri atti, certe persone non sono abilitate a contrattare (ex: il matrimonio tra parenti prossimi) relativamente a certi impegni per motivi di ordine pubblico e di moralità. Il diritto francese non è riuscito a trovare delle espressioni proprie per indicare queste situazioni. Si parla quindi, indifferentemente, d'incapacità (incapacité) quando si tratta di minorenni o maggiorenni che sono oggetto di una tutela legale, e d'incapacità (incapacité) nel caso in cui la legge vieti a certe persone di dare o di ricevere doni, tra vivi o a causa di morte (dons ou legs), quando il donatore e il donatario si trovano tra di loro in rapporti che lasciano presumere una frode oppure una pressione sul testatore o sull'autore della donazione (V. gli articoli 903 e seguenti del Codice civile).

CAS FORTUIT
caso fortuito

V.il termine Force majeure (Forza maggiore).

CASSATION
cassazione

V. "Pourvoi " (ricorso in cassazione) et "Cour de cassation " (Corte di cassazione).

CANTONNEMENT

Quando un ufficiale giudiziario (huissier) procede ad un pignoramento con attribuzione (saisie attribution), per esempio, su un conto bancario, il pignoramento rende indisponibile l'insieme delle somme che costituiscono la liquidazione del conto al momento della notifica al banchiere. L'ammontare di queste somme può essere molto più importante di quello delle somme dovute al creditore. Tenuto conto del fatto che, in caso di contestazione, la rimessa dei fondi al creditore necessita di una procedura preliminare per risolvere il problema, il debitore può ottenere dal giudice (juge de l'exécution) che l'ammontare delle somme oggetto del pignoramento sia rapportata ad un ammontare vicino al credito del pignoratario. Questa operazione si chiama il "cantonnement ".

CAUSE
causa

La parola "causa " (cause) è usata in sensi diversi. Innanzitutto nel linguaggio corrente, indica l'origine di un certo effetto. In questo senso, la presenza di silice sul sentiero spiega lo scoppio del pneumatico della macchina. Si tratta della causa immediata.

In diritto processuale, la parola è usata come sinonimo di "processo " . Così quando, all'inizio dell'udienza, il giudice che presiede al dibattito, chiama le parti il cui nome figura sui fascicoli per decidere di trattenerle per le arringhe, di radiarle o di rimandarle, procede all'"appello delle cause". E' in questo senso che la procedura avente per oggetto la chiamata in causa di un terzo nella procedura in corso è definita "messa in causa " (mise en cause "). In questa accezione, quando la causa é stata oggetto di un ricorso davanti alla giurisdizione di secondo grado, si dice che la procedura è in "causa di appello " (cause d'appel). A proposito della comunicazione delle cause al Pubblico Ministero, vedere la parola "comunicazioni della cause " (communication des causes).

Tuttavia la "causa" può anche essere la categoria giuridica che dà consistenza alla pretesa. Così nel Palazzo di giustizia si parla della "causa della domanda" (cause de la demande). Il giudice deliberebbe "extra petita" o "ultra petita" se modificasse la causa della domanda, per esempio condannando il responsabile di un incidente sulla base dell'articolo 1384 1 del Codice civile mentre la domanda era fondata sull'articolo 1386 della stesso Codice.

Quando una sentenza condanna una delle parti a titolo di lucro cessante e di danno emergente oppure a titolo provvisorio ovvero a titolo di restituzione, esprime la causa della decisione. E' la ragione per la quale redigendo la sentenza, il magistrato che stima non necessaria la ripetizione nel dispositivo della categoria giuridica alla quale appartiene la condanna, scrive per le "cause sopra enunciate " (pour les causes sus-énoncées). E' anche in questo senso che l'articolo 1351 del Codice civile intende il termine "causa " (cause).

Si usa ancora la parola "causa " in un altro senso quando si tratta del merito del diritto. Senza entrare nel dibattito dottrinale che avrebbe il suo posto in questo testo, indichiamo che l'intenzione di gratificare è la causa delle donazioni, tra vivi e a causa di morte, e che nei contratti sinallagmatici, la causa di una prestazione di cui una delle parti del contratto è creditore, risiede nella controprestazione che il debitore si è impegnato ad eseguire. Così, nelle vendita, il pagamento del prezzo costituisce la causa della consegna della cosa venduta. Questa nozione spiega il contenuto del Codice civile sezione IV, Capitolo II del Titolo III relativo alla "causa ". Fonda le azioni degli articoli 1371 e seguenti del Codice civile.

CAUTIONNEMENT
cauzione

La cauzione (le cautionnement) è una garanzia personale tramite la quale una persona chiamata cauzione (" la caution ") si impegna nei confronti di una terza detta il "beneficiario della cauzione ("bénéficiaire du cautionnement ") a pagare il debito del debitore principale detto "persona cauzionata " ("personne cautionnée"), nel caso in cui quest'ultima non ottemeprasse ai suoi obblighi.

Il contratto di cauzione si chiama "cautionnement ", e non "caution ". Si fa spesso la confusione e ciò é da evitare. Il termine"Caution " è presente nel linguaggio degli agenti immobiliari, ma non in quello giuridico.

La cauzione (la persona) si impegna assieme al debitore principale. Può quindi eccepire di tutte le eccezioni inerenti al debito, come il pagamento, la prescrizione o compensazione.

L'impegno della cauzione (persona) non potrebbe essere superiore al debito cosi come espresso nel contratto di cauzione (cautionnement). In questo modo si considera che la persona che si è impegnata in qualità di cauzione per il pagamento degli affitti e delle spese dovuti da un inquilino, non può essere perseguita dal locatore per le somme dovute dall'inquilino precedente.

CERTIFICATION
certificazione

Operazione tramite la quale un'autorità autentica la provenienza di una merce, l'identità delle persone che hanno firmato un atto privato o la conformità all'originale della copia di un documento. La certificazione è eseguita con l'applicazione di un timbro sul documento certificato conforme all'originale, oppure con la consegna di un documento allegato cosiddetto certificato ("Certificat" ad esempio il certificato di origine usato in materia di esportazione di merci).

Il problema è strettamente legato al commercio elettronico. La certificazione da parte di una autorità ("autorité certificatrice") ha valore sia nei confronti dell'origine del messaggio trasmesso elettronicamente che dell'integrità del contenuto del file inviato. Il problema della certificazione è legato a quello della trasmissione di dati con codice. Per questo vedere i decreti n99-199 e 99-200 del 17 marzo del 1999 e il decreto ministeriale dello stesso giorno (J.O. del 19 marzo pagina 4050).

In merito, leggere in particolare (per ordine di pubblicazione):

-Pierre Leclerc, " Propositions diverses d'évolutions législatives sur les signatures électroniques ", DIT, 1988/3,p.19.

-Serge Parisien,Pierre Trudel,Véronique Wattiez-Larose, " L"identification et la certification dans le commerce électronique, ed.Y.Blais (Quebec) 1996, -Eric A.Caprioli, "Preuve et signature dans le commerce électronique ", in Droit et Patrimoine, décembre 1997,n55,p.56.

-Eric A.Caprioli, "Sécurité et confiance dans le commerce électronique (signature numérique et autorité de certification) ",in JCP 1998,ed.G,I.128.

-Stephane Lefer, "Sécurité et confiance: maîtres mots du commerce électronique ", in Encyclopédie Lamy Contrats internationaux ; Tome I, annexe 100/4, juin 1998 ."

CESSION
cessione

"Céder " (" cedere ") è un sinonimo di "aliéner " ("alienare "). Cessione (cession; si dice anche "transport " -trasporto- in questo caso) è un altro termine per indicare lo strumento giuridico tramite il quale la proprietà di un bene oppure di un insieme di beni ovvero di un diritto passa dal patrimonio del cedente a quello del cessionario (beneficiario della cessione). La cessione di un "fonds de commerce " (nozione vicina a quella di azienda commerciale) è l'esempio tipico della cessione di insieme patrimoniale composto sia di beni mobiliari cioè merci, attrezzatura, sia dei diritti cioè l'insegna, il nome commerciale, la clientela.

In generale, questo trasferimento coinvolge due persone come nel caso della vendita di comproprietà di un elemento divisorio (" mitoyenneté ") di un muro, di una "antériorité " (diritto o fatto più antico opponibile ad un titolo di proprietà industriale e rendendolo nullo) o di un brevetto. Tuttavia la cessione può anche coinvolgere tre persone quando una di loro, il cedente, trasmette ad un'altra, il cessionario, il credito che detiene sulla terza, il cosiddetto "débiteur cédé (debitore ceduto). Ad esempio nel caso in cui si trasmette un diritto all'affitto l'acquirente diventa direttamente l'inquilino del datore in affitto.

Il contratto concluso tra cedente e cessionario diventerà perfetto solo quando, nell'esempio appena fatto, il proprietario accetterà la cessione o riceverà la notifica prevista all'articolo 1690 del Codice civile.

La cessione di crediti prende in questo caso il nome di "transport de créances " (trasporto di crediti). Nella prassi notarile, l'atto comprende il più delle volte una frase di questo tipo " IL Sig. X vende, cede e trasporta al Sig. Y...." (M. X vend, cède et transporte à M.Y......). Questo cumulo di vocaboli è senza interesse giuridico poiché queste parole hanno una significo identico.

Vedere anche "Délégation " (delegazione).

CHAMBRE
sezione

Formazione interna di un giurisdizione comprendente un "Presidente di sezione" e due magistrati come minimo. Le piccole giurisdizioni comportano almeno due sezioni e a Parigi ce ne sono più di trenta. Un magistrato può essere nominato in diverse sezioni che si riuniscono in giorni diversi. La nomina dei magistrati nelle sezioni è decisa ogni anno dal Presidente della giurisdizione dopo avere consultato l'assemblea dei magistrati che fissa il numero e la ripartizione delle udienze.

Le sezioni sono indicate da un numero: si dice "La Prima sezione civile, la Seconda sezione civile, la Terza sezione penale, la Quarta sezione del lavoro....". La numerazione delle sezioni segue l'ordine cronologico della loro creazione su decreto: La Prima sezione è generalmente presieduta dal capo della giurisdizione. Ad ogni sezione è affidato un Greffe (la cancelleria) che comprende a seconda dei casi uno o diversi membri e segretarie.

È chiamata "a sezioni riunite " (Chambres réunies) la formazione collegiale che in certe occasioni raggruppa magistrati di due, parecchie oppure tutte le sezioni di questa giurisdizione. I magistrati sono allora in udienza solenne, cioè in toga da cerimonia. Così quando la sentenza di una Corte d'appello é stata oggetto di una annullamento da parte della Corte di Cassazione, è trasmessa ad un'altra Corte d'appello cosiddetta "Corte d'appello di rinvio" (Cour d'appel de renvoi) che esamina di nuovo il caso. I dibattiti hanno luogo davanti ad una formazione composta di cinque magistrati che appartengono a due sezioni di questa giurisdizione.

CHAMBRE DU CONSEIL
Camera di consiglio

E' l'aula del tribunale nella quale, nei casi previsti dalla legge o su richiesta delle parti o del Pubblico Ministero, hanno luogo le udienze non pubbliche. In questo caso, oltre i magistrati, sono ammessi all'udienza soltanto le parti e i loro avvocati.

Questa denominazione si applica anche a quella della procedura seguita. Si parla di casi discussi in Camera di consiglio (affaires débattues en Chambre du conseil). Questa aula può essere l'ufficio del giudice che l'incarico di sentire le parti. E' il caso quando ha luogo una comparizione personale di una o delle parti e nel caso della procedura d'indagine che si svolge davanti ad un giudice.

Oltre a questi casi, quando i giudici deliberano in formazione collegiale, la Camera del consiglio è l'aula del tribunale dove si riuniscono di solito (in realtà possono riunirsi in qualsiasi posto) senza la presenza del pubblico per deliberare. È la ragione per la quale per indicare questa aula che è il più delle volte attigua all'aula d'udienza, si parla indifferentemente della "Camera di consiglio " oppure della "aula delle deliberazioni".

CHARGE
ufficio, del notaio per esempio

Al singolare una "charge " è la funzione pubblica che dà diritto al suo titolare di presentare un successore. Il diritto di presentazione è un bene patrimoniale. Gli ufficiali giudiziari sono titolari di una "charge ".

In diritto privato, la parola indica una prestazione che una persona accetta per il vantaggio che ne riceve in cambio. Così oltre al prezzo principale relativo all'occupazione, cioè l' affitto, l'inquilino sopporta le cosiddette "charges locatives ", ovvero le spese condominiali. Quando in un testamento il stipulante subordina l'esecuzione di una donazione a causa di morte, all'accettazione del legatario di versare una rendita ad una terza persona, si dice che una tale donazione è stipulata con "charges ".

L'articolo 463 del Codice civile recita che il tutore può accettare da solo, cioè senza l'autorizzazione del Consiglio di famiglia, una donazione fatta al suo pupillo se è fatta senza "charges ".

CHIROGRAPHAIRE
chirografario

Quando parecchi creditori devono dividersi il prodotto della vendita dei beni che appartengono al loro debitore comune e questa somma non é sufficiente per soddisfare tutti i debiti, si apre una procedura cosiddetta di distribuzione che ha luogo su iniziativa della cancelleria. I creditori che hanno un privilegio o una garanzia, per esempio il Tesoro per il pagamento delle tasse rimaste non pagate o dei dipendenti per i loro stipendi oppure il locatore per gli affitti detti privilegiati sono rimborsati prima degli altri, e questo nell'ordine fissato dalla legge.

Per quanto riguarda gli altri, ai quali la legge non offre un privilegio, sono detti creditori chirografari. Se dopo il pagamento dei debiti privilegiati avanza un residuo, vengono pagati "au marc-le-franc ", ciò significa che ricevono una quota calcolata facendo il rapporto tra l'ammontare del credito di ognuno di loro e l'ammontare globale della somma che avanza e da distribuire.

CHOSE JUGEE

Appena pronunciata, la sentenza acquista, per quanto riguarda la controversia così regolata, una qualità detta autorità " de chose jugée ". Se una delle parti ha esercitato il suo diritto d'appello, la causa rimane pendente davanti alla corte d'appello e questa autorità è mantenuta fino a quando la giurisdizione del secondo grado abbia deliberato. Se la sentenza di primo grado è invalidata, oppure se è soltanto riformata l'autorità di "chose jugée " sarà attribuita alla nuova sentenza. Se la sentenza di primo grado viene confermata, l'autorità di "chose jugée " sarà sempre applicata e, dopo la notifica della sentenza della Corte d'appello, diventerà allora esecutoria.

L'effetto dell'autorità de la "chose jugée "("l'autorità della causa giudicata") è di impedire alle parti di riprendere un nuovo processo che avrebbe come oggetto unacontroversia già giudicata. Resta la questione tuttavia che, salvo in certe materie, il diritto francese considera che tale principio è soltanto una regola d'interesse privato, le parti possono decidere di rinunciare alle disposizioni di una sentenza, di transigere, di riprendere una nuova procedura, oppure fare giudicare il conflitto tramite la via dell'arbitrato.

CITATION
citazione

La "citazione" è il documento che viene trasmesso, a seconda delle procedure e delle giurisdizioni competenti, tramite lettera raccomandata o tramite pubblico ufficiale ("huissier"),al fine di intimare una persona a presentarsi davanti al tribunale. Lo stesso termine è usato sia che si tratti di una convocazione intestata al convenuto oppure ad un testimone o ad ogni altra persona che debba essere sentita dal giudice, in materia civile e in materia penale.

Benché ci siano differenze nel Palazzo di giustizia, si parla indifferentemente di "citazione " ("citation "), di "convocazione " ("convocation ") oppure di notifica ("signification ").

CLAUSE PENALE
clausola penale

La non-esecuzione o il ritardo di una delle parti nell'esecuzione degli obblighi, ha come conseguenza per le altre parti del contratto una perdita o un lucro cessante. Il risarcimento del danno si risolve con l'attribuzione di una somma di denaro dal danneggiante al danneggiato. Spetta al giudice competente di valutare l'ammontare del risarcimento.

Se le parti hanno previsto una sanzione, questa stipulazione si chiama "clausola penale " ("clause penale "). L'uso del aggettivo penale può ingannare. Malgrado la denominazione che le è stato data dall'articolo 1226 del codice civile, si tratta di una sanzione civile.

Le parti possono stipulare o l'assegnazione di una cifra di denaro o esigere dalla parte che non ha eseguito il contratto una prestazione in natura o che si astenga dal fare qualcosa.

L'indennità che il debitore deve ai suoi contraenti può essere fissata complessivamente e una volta per tutte in modo forfettario, ma essa può anche prendere la forma di una penale ("astreinte") definitiva.

La "clausola penale " costituisce una prestazione accessoria del contratto che scompare con lui se la convenzione è dichiarata nulla.

Al fine di evitare gli abusi, l'articolo 1152 del Codice civile prevede la possibilità per il giudice di moderare l'ammontare dell'indennità contrattuale quando il suo ammontare gli sembra manifestamente eccessivo.

CLAUSE COMPROMISSOIRE
clausola compromissoria

Vederei termini; "Arbitrage" (arbitrato) e "Compromis " (Compromesso).

CLERC

Nome dato ai collaboratori dei pubblici ufficiali (Huissier, notaire). Si accede alla qualifica di clerc tramite un esame professionale. Si dice un "clerc de notaire ". Invece gli avvocati non hanno la qualità di ufficiale giudiziario, non esistono i "clercs d'avocats ", ma i segretari degli avvocati.

CODICILLE
codicillo

Disposizioni che modificano un testamento anteriore.

In diritto dei contratti una convenzione che modifica un'altra si chiama "avenant" (" clausola addizionale ").

COHERIE

La parola è poco usata oggigiorno. Viene dal vecchio francese "hoir " che significa erede per indicare l'insieme degli eredi della stessa successione. Si dice anche "hoirie ".

COLLATERAL
collaterale

I collaterali indicano l'insieme dei parenti di una persona che non fanno parte delle persone che appartengono alla linea diretta, cioè sono i fratelli e sorelle, zii e zie e i loro discendenti, cugini e cugine.

COLLEGIALITE
collegialità

La regola secondo la quale una sentenza deve essere resa da più magistrati che deliberano dopo una discussione collettiva è un principio che deve essere rispettato, e se non viene rispettato la sentenza è annullabile.

La presidenza nel corso dell'udienza, come nel corso della deliberazione è assicurata dal magistrato di cui il grado più elevato. Tra gli "assesseurs", il magistrato più anziano prende posto alla destra del giudice che presiede e il più giovane si siede alla sua sinistra. Secondo la prassi, l'uso, nel corso della deliberazione il presidente chiede prima il parere del giudice più giovane, poi dell'assessore più anziano, un dibattito si instaura. Sarà seguito da un voto informale. In caso di parità dei voti, il voto del presidente è preponderante. Tranne il caso in cui il presidente si prende il compito della redazione della sentenza, essa è affidata all'assessore che ha emesso un parere concorde con quelli espressi dalla maggioranza.

Tenuto conto dell'ingombro dei ruoli e per permettere che il numero dei giudizi sia più elevato, le revisioni successive del Nuovo Codice di procedura civile hanno affidato sempre più cause ad un giudice unico. Davanti al "Tribunal de grande instance " come davanti al "tribunal de commerce " uno dei membri della sezione alla quale è stata affidata la causa può, se le parti non sono contrarie, sentire da solo le arringhe. In questo caso, ne offre resoconto nella deliberazione collegiale. La sentenza si presume resa dal collegio.

In Francia, il principio è che, eccetto nei casi in cui la legge decide diversamente, il numero dei giudici del collegio è dispari. L'unica eccezione è il "Conseil des Prud'hommes ", giurisdizione di primo grado in diritto del lavoro. La sua presidenza è assicurata a turno da un membro dipendente e da un membro imprenditore (questa giurisdizione non è composta di giudici professionali ma di membri eletti dai lavoratori e dai datori di lavoro). In caso di parità di voti, si fa appello al giudice (professionista) entra in gioco e la causa viene ripresa sotto la sua presidenza. Si parla di "audience de partage" (udienza di parità).

COLLOCATION
collocazione

Dal latino "chiamati insieme", è la procedura tramite la quale i creditori dello stesso debitore sono riuniti per la distribuzione del prodotto della vendita pubblica dei suoi beni.

Vedere i termini "Exécution" (esecuzione) "ordre" (ordine), "Enchère" (asta), e "Licitation" (licitazione).

CLOTURE
chiusura

Nel suo senso letterale questo termine significa ogni ostacolo naturale o fatto dall'uomo che collocato su un terreno ne fissa i limiti e ne impedisce l'ingresso. Essendo numerose le difficoltà tra vicini il Codice civile ne ha regolato la proprietà e l'uso.

Nel senso figurato, questa parola indica il momento preciso in cui una riunione, consiglio oppure un'assemblea si scioglie, il momento in cui un dibattito termina, il momento in cui il verbale di un'indagine è firmato dalla cancelleria e dal giudice. E' il momento in cui finisce una procedura di fallimento. In assenza di attivo da vendere o da distribuire, si procede alla chiusura per insufficienza di attivo.

COMMAND

Quando in una procedura di pignoramento immobiliare, un immobile è venduto all'asta pubblica la persona che ha acquistato il bene ha la facoltà di dichiarare che non ha agito per conto suo ma per il conto di un terzo di cui deve denunciare l'identità. Si tratta della dichiarazione di "command ". In questo caso è colui per il conto del quale è stato dichiarato "command " che diventa l'acquirente finale .

COMMANDEMENT

E' l'atto di un pubblico ufficiale (huissier) tramite il quale lo stesso soggetto che è stato incaricato dell'esecuzione di una sentenza diventata esecutiva, intima il debitore ad eseguire altrimenti procederà a questa esecuzione, usando la forza pubblica in caso di necessità.

COMMANDITE
accomandita

Questo termine designa due categorie di società: le società in accomandita per azioni e le società in accomandita semplice.

La società in accomandita per azioni è una forma di società di capitali con due tipi di soci : gli accomandanti che non sopportano le perdite dell'azienda oltre il valore del loro apporto, il loro numero non può essere inferiore a tre ; inoltre ci sono gli accomandatari che hanno la qualità di commercianti e che rispondono indefinitamente e solidalmente dei debiti della società. Gli accomandatari non possono fare parte del Consiglio di sorveglianza né partecipare al voto degli altri soci che permette di nominare i membri del Consiglio.

Nelle società in accomandita semplice gli accomandatari hanno lo statuto di soci in nome collettivo.

COMMERCANT
commerciante

Ha questo statuto la persona fisica o giuridica che svolge in modo abituale atti di commercio (Articolo 632 del Codice di commercio) e che è iscritto al registro del commercio del Tribunale di commercio del luogo della sua residenza.

Lo statuto di commerciante implica l'applicazione di un gran numero di regole particolari destinate principalmente alla protezione del loro strumento di lavoro, in particolare la legislazione degli affitti commerciali. Questo statuto è giustificato dal pensiero della protezione, sia dei loro creditori sia dei consumatori. Implica anche l'applicazione di regole contabili e tributarie che sono a loro proprie. Hanno l'obbligo di affiliarsi ad un regime di previdenza sociale obbligatorio per loro e i loro dipendenti.

COMMISSAIRE-PRISEUR
Banditore di aste pubbliche

Questi soggetti sono pubblici ufficiali la cui funzione è di vendere in aste pubbliche oggetti e effetti mobiliari corporali (mobili, gioielli, quadri e opere d'arte, automobili....). Il suo statuto risale al periodo rivoluzionario. Sono raggruppati in due compagnie. Una sezione nazionale è istituita presso il ministro della giustizia (Garde des sceaux). Possono esercitare la loro professione in comune tramite società civili. In particolare intervengono nella vendita forzata dopo un pignoramento.

Vedere le parole "Exécution " (Esecuzione) ; e "Vendita " (Vendita).

COMMISSION
Commissione/Giuria/Consiglio

La parola è generalmente usata per indicare un'assemblea, permanente o meno, composta di persone incaricate di uno studio collettivo, di effettuare indagini, incaricate a deliberare relativamente a questioni pubbliche, oppure di condurre un'azione disciplinare.

Nella tecnica giuridica, la "Commission " è la remunerazione propria degli intermediari del commercio. È generalmente calcolata in funzione dell'importanza dell'affare che curano.

Tra le persone che ricevono delle "Commissions " ci sono i sensali ("Courtier "), i commissionari ("Commissionaire "), gli agenti commerciali.

I sensali coinvolgono due o parecchi commercianti cercando di vendere la loro merce oppure di comprarne. Il sensale non è neanche parte del contratto, si contenta di rappresentare le parti.

Invece i commissionari sono dei commercianti che realizzano operazioni commerciali nel loro nome o sotto un nome commerciale. Il commissionario può farsi garanti del suo mandante. In questo caso si dice che è "ducroire " (star del credere).

COMMISSOIRE
Commissorio

Il patto commissorio è la convenzione conclusa contemporaneamente ad un obbligazione principale, generalmente un prestito, che prevede che in caso di inesecuzione degli obblighi a carico di colui che ha dato un oggetto mobiliare ovvero un valore in garanzia, il creditore diventerà automaticamente proprietario della cosa messa in garanzia.

Una convenzione come questa è dichiarata nulla tranne se è conclusa posteriormente alla scadenza prevista per l'esecuzione del contratto principale. In questo caso, in effetti non c'è da temere che la cosa passi per sorpresa al creditore. Si tratta allora di un modo normale d'estinzione di un'obbligazione. Non si tratta più di un patto commissorio ma di una dazione in pagamento, che è una convenzione giuridicamente valida.

COMMODAT
Comodato

Questo termine è ormai caduto in disuso, perfino al Palazzo di giustizia, per indicare il prestito particolare : una persona riceve un bene e si incarica di restituirlo dopo che se ne sarà servita.

COMMUNAUTE CONJUGALE
Comunione legale tra coniugi

La comunione è un tipo d'indivisione patrimoniale. La "communauté d'acquets " (comunione limitata ai beni acquisiti dopo il matrimonio) è il regime che, in Francia, viene adottato per difetto. Dopo due anni di matrimonio, gli sposi possono contrattualmente uscire da questa comunione sostituendo il regime matrimoniale. Sotto il regime della comunione in vigore prima della legge n65-570 del 13 luglio del 1965, il marito era titolare da solo della gestione e della disposizione e il regime matrimoniale non poteva esser modificato nel corso del matrimonio. Nel sistema attuale i due sposi dispongono di poteri egualitari e si rappresentano mutualmente per gli atti della vita quotidiana.

Invece per evitare gli atti dolosi ad iniziativa di uno degli sposi, le convenzioni che vanno oltre la gestione ordinaria devono essere decise in comune. In caso di impedimento di uno degli sposi o in caso di conflitto tra di loro, il giudice è competente per arbitrare il litigio.

La comunione si scioglie :

Per il decesso di uno degli sposi,

Per la dichiarazione di assenza,

Per divorzio e i vari casi di separazione giudiziaria dei beni,

per il cambiamento di regime matrimoniale.

Vedere la parola "Propre (bien) ".

COMMUNICABLE

Vedere infra "Communications des causes ".

COMMUNICATIONS DES CAUSES
Comunicazione delle cause

Tranne i casi in cui il Pubblico Ministero può agire d'ufficio come parte principale, certe cause devono per forza essergli trasmesse : sono dette comunicabili. Si tratta di cause che riguardano la filiazione e lo stato delle persone, gli interessi degli incapaci maggiorenni o minorenni, le procedure di fallimento (articolo 425 del Nuovo Codice di procedura civile) e generalmente tutte le cause sottomesse alla procedura "gracieuse" (articolo 798 dello stesso codice).

La comunicazione si attua con la trasmissione del fascicolo della causa dalla cancelleria alla segreteria del Pubblico Ministero. Dopo aver preso conoscenza della procedura, il Pubblico Ministero trasmette il dossier alla sezione del Tribunale che ha ordinato la comunicazione includendovi le sue conclusioni. La causa ritorna poi in udienza dopo che le parti sono state invitate a prenderne conoscenza e a esporre le loro conclusioni.

COMOURANTS

Il problema della determinazione dell'ordine delle successioni si pone nel caso in cui due o parecchie persone che avevano la stessa qualità di successibili tra di loro, sono morte all'occasione dello stesso evento mentre non si può determinare l'ordine in cui sono morte. Può essere il caso di persone successibili morte nello stesso bombardamento, ovvero nello stesso incidente stradale, oppure, il caso di persone assassinate senza che l'indagine abbia potuto determinare l'ordine nel quale sono morte, ciò che succede quando l'assassino si uccide o viene ucciso prima che la polizia abbia potuto interrogarlo.

Tenuto conto del fatto che le persone possono essere state uccise a qualche secondo di distanza le une dalle altre, la medicina non riesce sempre a determinare questo ordine. Il legislatore ha quindi previsto una presunzione di sopravvivenza enunciata nelle disposizioni dell'articolo 720 de Codice civile.

COMPARUTION
comparizione

Dall'inglese "appearance in Court ", questa parola indica per una parte oppure un testimone di rispondere ad un citazione in giustizia. La parola viene usata sia in diritto penale sia in diritto civile.

Il giudice può sempre far comparire una parte personalmente e il documento che menziona le risposte che sono state rese dalla stessa davanti al giudice si chiama verbale di comparizione ("Le procès verbal de comparution ").

Se il convenuto non compare nonostante abbia ricevuto la citazione di persona, la sentenza è resa senza che egli possa esercitare la via dell'opposizione. Se le due parti non si presentano o non si sono fatte rappresentare il giudice può ordinare che la causa sia cancellata dal ruolo. Il tribunale che constata che l'attore non si è presentato può, su richiesta del convenuto, presente o rappresentato all'udienza, dichiarare la caducità della citazione.

Lo stesso termine si ritrova anche negli atti notarili e nei verbali d'indagine civile. Quando la procedura è scritta il tribunale può ordinare comunque una comparizione personale di uno o dei due avversari. In particolare è il caso in cui a richiesta di una delle parti il giudice ordina che il giuramento decisoriosarà deferito all'altra (articoli 317 e seguenti del Nuovo Codice di procedura civile).

COMPENSATION
compensazione

È un valore o un bene consegnato in controprestazione, ad es. per risarcire un danno. È in questo senso che la stesso termine è usato in inglese (ha anche il senso di onorario).

Nel linguaggio proprio del Codice civile, derivato dal senso precedente, la compensazione è l'operazione giuridica tramite la quale un credito e un debito si annullano reciprocamente fino alla concorrenza della somma minore, in modo che se esse non sono di un ammontare uguale, solamente il saldo ne diventa esigibile. La compensazione é oggetto della sezione IV del capitolo V del titolo III del Codice civile, è un modo di estinzione delle obbligazioni. La compensazione si applica in modo automatico dal momento in cui i due crediti sono reciprochi e sono certi, liquidi ed esigibili.

COMPETENCE
competenza

Il giudice può conoscere di una causa soltanto se le regolamentazioni in materia di organizzazione giudiziaria e procedura gli assegnano il potere di giudicarla. Questo potere viene definito competenza.

La competenza viene trattata da più punti di vista. Colui che intende introdurre un processo deve innanzitutto chiedersi se il tribunale che dovrà conoscere della causa appartiene all'ordine amministrativo oppure a quello giudiziario. Se la competenza è giudiziaria dovrà in seguito tener conto della natura civile o penale della controversia. Se il conflitto è civile, ricercherà a questo livello (tribunal d'instance, tribunal de grande instance, tribunal de commerce) la giurisdizione competente per giudicarlo. Infine, dovrà determinare la giurisdizione geograficamente competente sul piano territoriale.

La prima serie di domand riguarda la competenza per materia anche detta competenza "ratione materiae ", la seconda interessa la competenza territoriale, anche detta competenza "ratione loci".

In materia civile, che nell'ambito di questo dizionario é il settore del diritto che più ci interessa, la competenza per materia risponde innanzitutto al principio del doppio grado di giurisdizione. Secondo questa regola, non si può portare un litigio davanti ad una Corte d'appello prima che la controversia non sia stato giudicata da un tribunale di primo grado.

In seguito, tra le giurisdizioni di primo grado, é necessario determinare se l'oggetto del litigio è o meno della competenza di una giurisdizione specializzata, come il "Tribunal de commerce " (in materia commerciale) il "Conseil de prud'hommes " (in diritto del lavoro), il "Tribunal des affaires de la sécurité sociale " (in materia di protezione sociale), oppure il "Tribunal des baux ruraux " (in materia di affitti agrari).

A questo punto,una volta determinato il foro competente, bisogna tenere conto della somma in gioco : al di sotto di una certa cifra, la giurisdizione statuisce senza appello. In effetti, soltanto se l'interesse della controversia eccede una certa somma (attualmente 13.000 franchi per il "Tribunal d'instance " e 30.000 franchi per il "Tribunal de grande instance") la giurisdizione delibera con possibilità di appello. Se l'interesse in gioco non può essere determinato, é ad es. il caso se il litigio verte su un'obbligazione di fare o di non fare, la sentenza sarà "appellabile". Se la decisione resa non rientra in questa categoria, se riunisce certe condizioni di ammissibilità, potrà essere oggetto di un ricorsodavanti alla Corte di cassazione.

Per quanto riguarda la competenza geografica, la stessa è fissata tenendo conto del luogo dell'interesse da proteggere. Così, per evitare di esporre l'avversario a spese inutili, il convenuto sarà citato in linea di massima davanti al tribunale della sua residenza. Invece, in casi specifici determinati dalla legge, si può fare eccezione a questo principio. Ad es. nel caso di un'azione rivolta al pagamento della pensione alimentare il tribunale competente è quello della residenza del creditore, alla stessa maniera in tutti casi in cui il conflitto verte su beni immobiliari, il tribunale competente è quello del luogo in cui ècollocato l'immobile, ovvero se si tratta di una controversia in materia di successione, l'udienza si svolgerà davanti al tribunale del luogo in cui è stata aperta. (Vedi anche "Privilège de juridiction " e per ciò che concerne la proroga della competenza il termine "Incompetence" in fine).

Fino ad ora è stata trattata soltanto la questione della competenza delle giurisdizioni, e non quella propria di ciascun magistrato. In Francia, un magistrato professionista non ha limite di competenza e può stare in qualsiasi giurisdizione del territorio metropolitano o di oltremare, non esistono quindi limiti di ordine geografico alla competenza di un magistrato come accade in certi stati federali.

Al contrario, ad ogni tappa della sua carriera, un magistrato appartiene ad un livello determinato della gerarchia giudiziaria. Per questo fatto, può svolgere soltanto le funzioni che corrispondono al suo grado. Tranne eccezioni previste dalla legge, ha competenza per esercitare le stesse funzioni soltanto nella giurisdizione alla quale è stato assegnato.

L'organizzazione giudiziaria propria di certi territori francesi di oltremare (Nouvelle-Caledonie, Polynésie Française, Wallis et Futuna) può comportare delle deroghe alle regole applicabili alla Francia metropolitana.

Si può consultare la tabella delle giurisdizioni fransìcesi sul sito dei magistrati francofoni all'indirizzo:

http://juripole.univ-nancy2.fr/Magistrature/France/repartitionjuridiction.htm

COMPLAINTE
azione di manutenzione

"Complainte ; action en complainte, la réintégrande ; la dénonciation de nouvelle oeuvre" sono le azioni a protezione della possessione immobiliare.

Per esercitare quest'azione, l'attore deve dimostrare che aveva il possesso da al meno un anno prima che apparisse il turbamento di cui si lamenta.

COMPULSOIRE
ordine di produzione di atti detenuti da pubblico ufficiale

Il termine non viene più usato, tuttavia si può trovare nei manuali vecchi. Si tratta di una procedura tramite la quale il giudice ordina la produzione di un atto detenuto da un pubblico ufficiale e in modo più generale, da una persona che non è parte delprocesso.

Oltre i testi particolari relativi allo statuto del notariato, la materia è trattata nel capitolo II, sottotitolo primo del titolo VII del Codice civile relativo all'amministrazione della prova. Se la parola viene raramente usata, del pari la procedura non è frequente.

COMPROMIS
compromesso

Dall'inglese "compromise" oppure "abitration agreement", è un termine tramite il quale si indica la convenzione di arbitrato che viene conclusa dopo che il conflitto è sorto. Quando le parti convengono in anticipo di affidare la loro eventuale controversia a degli arbitri, si parla allora di clausola compromissoria ("Clause compromissoire ").

In materia civile e quando l'oggetto del litigio ha un carattere misto, la clausola compromissoria è nulla (articolo 2061 del Codice civile). Le corti stimano che questa nullità è assoluta. Invece la convenzione di arbitrato stipulata dopo che sia sorto il litigio è valida. La nullità di cui si è trattato supra, si estende ad ogni arbitrato, anche deciso dopo la nascita del conflitto, quando l'oggetto del litigio verte su una materia attinente allo stato, alla capacità ovvero alla cittadinanza delle persone.

Per gli arbitrati che si svolgono fuori della Francia nei quali un francese sia coinvolto, l'eccezione di nullità (articolo 2061 del Codice civile) non è ammessa.

Per informazioni più dettagliate sull'arbitrato, consultare il sito internet:

http://wwwperso.hol.fr/~sbraudo

o ancora:

http://juripole.u-nancy.fr:80/braudo/arbmed/base/Index.html

In materia commerciale la clausola compromissoria è valida.

Bisogna evitare la confusione tra clausa compromissoria e la clausola detta "patto compromissorio".

COMPTE-COURANT
conto corrente

L'origine del conto corrente è Italiana (XII secolo). È una convenzione tra due o più commercianti che sono in rapporti d'affari e per comodità nelle loro consegne reciproche decidono che le scritture iscritte al passivo e all'attivo si compenseranno. (Vedere la parola supra "compensation ").

Così ad una data che le parti hanno fissato o che possono decidere di fissare nel corso del contratto o dopo l'invio di un preavviso, il conto corrente produrrà solo un saldo che sarà esigibile. Appena inserita ogni scrittura fa perdere all'operazione da cui trae origine la sua individualità. Si parla di effetto novatorio. Il conto corrente costituisce un'operazione unica e indivisibile.

CONCILIATION
conciliazione

Vedere la parola "Transaction ".

CONCLUSIONS
conclusioni

Concludere, nel linguaggio corrente, significa terminare un exposé oppure un ragionamento che si riassume in alcune frasi, anzi qualche parola. In questo senso si può parlare della conclusione di un rapporto di expertise per indicarne la parte finale, e si può parlare di conclusioni (al plurale), se si prende in considerazione il riassunto dei pareri degli esperti che si trovano alla fine di rapporto.

I processi seguono un modo orale o un modo scritto.

Quando la procedura è scritta, davanti ad un tribunale di primo grado o una corte d'appello, gli avvocati delle parti devono dare al giudice un documento che contiene l'exposé dei mezzi di fatto o di diritto sui quali entrambi basano le loro pretese e difese dei rispettivi clienti. Questo documento si chiama "conclusions", la parola indica sia il contenuto che il contenente.

In fatti, è raro che gli avvocati si limitino a scambiarsi una volta sola le conclusioni perché ognuno di loro desidera impedire tutti gli argomenti della controparte, il difensore risponde alle conclusioni dell'altro con l'invio di nuove conclusioni. Di solito, nel corso dell'istruzione della controversia, gli avvocati si scambiano più volte le loro conclusioni.

Si fa riferimento alle conclusioni delle parti per sapere se il tribunale, nel suo giudizio, ha deliberato su tutte le domande che gli sono state sottomesse e se ha deliberato solo su queste domande.

Notiamo a questo punto che se il pubblico ministero prende "réquisitions " (requisitoria) in materia penale, invece pone conclusioni in materia civile. Interviene in materia civile quando la causa è comunicabile.

L'oralità è la regola davanti al "Tribunal d'instance " (tribunale di prima grado per gli affari meno importanti) e davanti alle giurisdizioni specializzate : tribunale del commercio ; tribunale degli affari sanitari e sociali ; tribunale degli affitti agrari. Davanti a queste giurisdizioni, le regole di procedura non prevedono che le parti o i loro avvocati debbano depositare documenti scritti. L'enunciazione dei fatti e dei mezzi giuridici è il risultato delle menzioni annotate dal giudice sul dossier e nel testo della sua sentenza

Resta il fatto che gli avvocati non vogliono essere sorpresi dagli argomenti del loro avversario e che nella prassi, per esser informati prima dell'udienza degli argomenti che saranno invocati, notificano le loro conclusioni fuori dall'aula di tribunale e depositano l'originale nelle mani del giudice alla chiusura delle arringhe. L'uso del deposito delle conclusioni è quindi generale anche quando la procedura è orale.

Le conclusioni possono contenere delle domande incidentali come le domande addizionali o domande riconvenzionali.

Le conclusioni non possono essere depositate dopo la chiusura dei dibattiti avanti al giudice. Tuttavia, quando al termine delle arringhe una parte o più, generalmente un avvocato, può essere invitato dal giudice a precisargli tramite un documento scritto un punto particolare delle spiegazioni che ha potuto dare oralmente, questo documento non si chiama più "conclusions" ma "note de délibéré " (nota di deliberazione).

Davanti alla Corte di Cassazione gli avvocati non consegnano conclusioni ma memorie ("mémoires ").

CONCORDAT
concordato

Espressione che, in linea di massima, è scomparsa dal vocabolario del diritto fallimentare ("droit des procédures collectives ") dalla riforma della legge del 25 gennaio 1985. La legge non parla più di concordato ma di " plan de redressement de l'entreprise" (piano di ripresa dell'impresa). Si tratta di una decisione collettiva dei creditori di un commerciante tramite la quale gli concedono in generale una rimessione parziale dei debiti contratti dallo stesso nei loro confronti, con un spostamento della scadenza del pagamento.

Vedere la parola " Moratoire".

CONCUBINAGE
concubinato

Fino alla legge n99-944 del 15 novembre 1999 relativa al pacte civil de solidarité detto anche PACS, il concubinato indicava la relazione stabilita con un'intenzione durevole tra due persone di sesso diverso. Il concubinato rappresentava la situazione di persone che avevano il desiderio di vivere insieme senza regole prestabilite. Il legislatore non ne aveva fissato la definizione fino ad allora. Questa legge introduce due novità. Innanzi tutto, il concubinato può riferirsi sia alle copie omosessuali che a quelle eterosessuali. Inoltre il concubinato, nella sua definizione, prende come punto di riferimento la sussistenza di una vita comune, quindi non può più indicare le relazioni che possono esistere tra persone che, benché non aventi relazioni intime durevoli e libere da ogni legame matrimoniale, non risiedono più insieme. Questa situazione abbastanza frequente non ha più una definizione. Esistono adesso due tipi di relazioni di concubinato. Il concubinato semplice che rimane retto dalle regole precedenti e il concubinato retto dalle regole previste dalla legge sopraccitata.

Gli effetti di diritto, che la legge riconosceva ai concubini, in particolare in diritto tributario, in diritto del lavoro, sono stati estesi ai soggetti che hanno sottoscritto un PACS.

Il diritto civile fissa i rapporti di diritto dovuti all'esistenza di figli nati da una coppia di persone non sposate, in particolare le regole relative all'attribuzione della potestà (autorité parentale). Dal decreto del 28 dicembre avanti al tribunal d'instance e avanti alle giurisdizioni presso le quali la rappresentazione tramite avvocato non è obbligatoria, i concubini, muniti di procura speciale, possono, al pari delle persone sposate, rappresentarsi o assistersi a vicenda.

CONDITION
condizione

La clausola che fa dipendere l'esecuzione o la fine di un impegno da un evento futuro e incerto è una condizione.

Nell'ambito contrattuale, è escluso che una condizione possa dipendere dalla sola volontà di una delle parti, una clausola come questa è nulla perché ha un carattere potestativo, ma può tuttavia dipendere sia dalla volontà di una delle parti sia da un terzo.

Per esempio, una persona può promettere di fare una donazione nel caso in cui la persona a chi è fatta la promessa si sposi (condizione sospensiva). Altro esempio, si può convenire che la locazione di una casa consentita per una lunga durata sarà rescissa automaticamente senza preavviso né indennizzo, nell'ipotesi in cui l'inquilino, impiegato statale, ottenesse dalla sua amministrazione lo spostamento da lui sollecitato (condizione risolutiva).

La condizione risolutiva viene particolarmente usata nel ambito degli affitti agrari. È così per la clausola di rescissione automatica per difetto di pagamento degli affitti che viene spesso inserita nei contratti di affitto di locali ad uso commerciale.

Per ragioni economiche oppure umanitarie la legge interviene in certi casi per subordinare l'efficienza di una tale clausola alla valutazione del giudice. Così, per quanto riguarda gli affitti ad uso di abitazione, l'articolo 19 della legge n86-1290 del 23 dicembre del 1986 offre al tribunale di primo grado la possibilità di concedere spostamenti delle scadenze per il pagamento oppure di sospendere l'effetto di una clausola risolutiva inserita nel contratto di affitto.

CONFERENCE
conferenza

Vedere "Mise en l'état ".

CONFIRMATION
conferma

La conferma o la ratificazione è una decisione che deve intervenire quando la manifestazione di volontà da parte di colui che l'ha presa era nulla per essere stata consentita mentre il promettente era in uno stato di incapacità o perché la sua determinazione era inficiata da un vizio del consenso oppure perché per la validità di questo impegno occorreva l'uso di una forma vincolante che, nel caso di specie, non è stata rispettata.

In questo ultimo esempio, il difetto di forma mira soprattutto all'uso dell'atto privato nei casi in cui la legge sottomette la validità del impegno alla redazione di una atto solenne.

CONFUSION
confusione

Il fatto per una persona di acquisire una situazione giuridica nuova che assorba i diritti e gli obblighi relativi ad una situazione giuridica anteriore si chiama confusione. Per esempio una persona diventa erede del suo creditore, oppure una persona acquisisce una casa di cui era inquilino fino ad adesso, ovvero, una persona acquisisce la nuda proprietà di un immobile di cui era fino a quel momento usufruttuaria.

Di fatto, uno non può essere creditore o debitore di lui stesso, così la situazione anteriore viene assorbita dalla situazione nuova.

CONGE
congedo / permesso

Il termine proviene probabilmente del linguaggio della marina per indicare l'autorizzazione data ad un membro dell'equipaggio di lasciare la nave.

In diritto del lavoro, la parola indica sia il periodo in cui un dipendente è autorizzato a lasciare provvisoriamente il suo impiego (ferie) sia il documento scritto tramite il quale una o l'altra delle parti si dimette dal contratto di lavoro.

In diritto civile, si usa la parola in questo ultimo senso, per qualificare la notifica da una delle parti di un contratto di affitto fatta all'altra allo scopo di rescindere la convenzione. In questo caso si dice dare o ricevere un congedo (Vedere anche la parola "Préavis").

Senza dubbio, in ragione dell'origine della parola, è anche un documento amministrativo, nel passato rilasciato dall'amministrazione delle dogane, che autorizzano una persona a trasportare merci tassate, in particolare l'alcool.

CONJOINT
congiunto

Nel linguaggio corrente tradizionale si indicavano gli sposi sotto questa denominazione. Si trova questa espressione in certi passaggi del Codice civile (per esempio all'articolo 2203-3). Con l'evoluzione dei costumi, tanta gente ha ora la tendenza ad usare questo vocabolo per indicare i concubini.

Nell'ambito delle obbligazioni, i creditori o i debitori si definiscono congiunti quando, a proposito di una stessa operazione, si trovano obbligati nei confronti di due o più persone che, a secondo dei casi, sono i loro creditori o i loro debitori comuni. In altre parole, la parola indica semplicemente una situazione di pluralità che può essere attiva oppure passiva.

È quindi ridondante la seguente espressione: "due persone obbligate congiuntamente e solidalmente". La solidarietà presuppone la pluralità.

Essa non si può concepire in effetti che se l'obbligazione qualificata come solidale riguarda almeno due persone obbligate assieme. Ma al contrario la congiunzione non presuppone la solidarietà. Così gli eredi di una successione sono obbligati assieme per i debiti della successione, ma soltanto ciascuno per la propria quota, e non solidalmente (Codice civile 870 e seguente). Sono debitori congiunti ma non solidali.

Nonostante non sia favorita, per evitare la confusione la prassi ha inventato una terminologia assai ambigua. Si dice che l'assicuratore dei danni e del proprietario del veicolo non assicurato, in caso di incidente sono legati in solidum nei confronti della vittima.

CONNAISSEMENT
polizza di carico

Chiamato "bill of lading " in inglese, è il titolo consegnato dal vettore marittimo al caricatore in riconoscimento delle merci che la sua nave sta per trasportare. Si tratta di un titolo girabile, cioé che permette al venditore, mentre le merci sono in corso di viaggio, di trasferirne la proprietà agli acquirenti. Questo permetterà agli acquirenti di consegnare, almeno virtualmente, un titolo alla banca in modo da costituire una garanzia per il rimborso del credito che è stato consentito loro per l'acquisizione della merce.

CONNEXITE
connessione

La parola si usa in procedura per indicare il nesso necessario che può esistere tra due o più cause riguardanti le stesse parti quando queste procedure sono pendenti davanti alla stessa giurisdizione e sussiste un interesse a giudicarle assieme.

Se le procedure interessate non sono in stato, sono oggetto di decisioni di rinvio per essere istruite congiuntamente, poi dopo istruzione, per essere giudicate assieme. Sarà allora pronunciata una sentenza unica. Quando la procedura è scritta il giudice può decidere nella sua sentenza che le due procedure siano connesse.

Quando la procedura è orale bisogna aspettare che le due procedure siano rinviate alla stessa udienza per fare l'oggetto di una decisione di riunione. Ovviamente, se dopo il giudice si accorge che l'unione è stata pronunciata a torto ovvero che i fatti non la giustificano più, può ordinare la disunione delle procedure unite.

Se la causa è stata presenta davanti a più giurisdizioni si tratta di un caso di litispendenza: il nuovo codice di procedura civile regola le condizioni alle quali una giurisdizione deve lasciare la causa all'altra.

La riunione delle udienze non è mai obbligatoria. Il potere del giudice è discrezionale. La decisione con la quale il giudice rifiuta di riunire le due procedure che non stima connesse fa parte delle misure che non possono fare oggetto di un ricorso. Ovviamente la connessione e la litispendenza possono essere invocate soltanto se nessuna controversia oggetto della connessione è stata mai giudicata e nessun affare della connessione non è della competenza esclusiva di un'altra giurisdizione. Se una delle controversie è già stata oggetto di una sentenza definitiva, non è più pendente in modo che l'unione è diventata impossibile e se il giudizio ha fatto oggetto di un ricorso, per esempio in cassazione, il giudice può ordinare la sospensione dell'istanza di cui è stato adito. Si dice che soprassiede a deliberare ("surseoir à statuer"), fino a quando, nell'esempio, la Corte di Cassazione non avrà reso la sua sentenza.

Per quanto riguarda la seconda questione, le giurisdizioni di primo grado sarebbero, anche loro, costrette a sospendere la procedura di cui sono state adite, se il loro giudizio rimaneva subordinato alla soluzione di una questione della competenza esclusiva di un'altra giurisdizione, per esempio della giurisdizione competente in diritto del lavoro, o in materia amministrativa.

CONSEIL DE FAMILLE
consiglio di famiglia

Organo di tutela.

CONSEIL DE PRUD'HOMMES
giurisdizione di primo grado in materia di diritto del lavoro

Giurisdizione appartenente all'ordine giudiziario composta in maniera paritaria da dipendenti e da datori di lavoro eletti per cinque anni aventi competenza per consigliare e giudicare i conflitti individuali del lavoro. La sentenza è resa senza appello possibile quando l'ammontare del litigio è inferiore o uguale a 22.000 franchi (Décret n98-1174du 21 décembre 1998).

La presidenza della giurisdizione è assicurata alternativamente da un dipendente e da un datore di lavoro. Sono le uniche giurisdizioni in Francia le cui sentenze sono pronunciate da magistrati deliberando in numero pari. In caso di uguaglianza, la giurisdizione si riunisce sotto la presidenza di un giudice di primo grado del luogo.

Questa giurisdizione non esiste nei territori di oltremare. I conflitti in materia di diritto del lavoro sono giudicati da un Tribunale del lavoro composto da un magistrato professionista di primo grado e da due assessori, uno datore di lavoro e l'altro dipendente.

CONSEILLER
consigliere

La Corte di Cassazione, come l'attuale Consiglio dello Stato (Conseil D'Etat), trovano origine nell'antico Consiglio del Re e le Corti d'appello hanno per origine gli antivchi Parlamenti. A questa epoca i membri di queste assemblee portavano il nome di Consiglieri (si diceva consigliere al Parlamento di Parigi, Consigliere al Parlamento di Bordeaux ecc...). Questa denominazione è stata conservata nel corso del periodo imperiale e anche quando la Repubblica è stata ripristinata, per indicare i magistrati delle Corti d'appello e della Corte di cassazione.

Le persone che siedono al Conseil de prud'hommes sono nominati Consiglieri Prud'hommes.

CONSERVATOIRE
conservatorio / cautelare

Disposizione tramite la quale, nell'attesa di una decisione di giustizia definitiva, un bene del debitore viene lasciato sotto il controllo della giustizia allo scopo di assicurare l'efficienza delle misure di esecuzione che sarano prese una volta i termini per i ricorsi siano scaduti o i ricorsi esauriti.

Se il creditore dispone di un titolo, anche se la sentenza è stata oggetto di un'opposizione o di un appello, può chiedere provvedimenti cautelari senza dover sollecitare una sentenza del giudice dell'esecuzione, o del presidente del Tribunale di commercio se il credito è di natura commerciale.

Queste misure sono di natura molto diverse, la messa sotto sequestro, la consegna di una somma di denaro, la designazione di un amministratore, il sequestro conservativo, il sequestro di una somma di denaro o di oggetti mobiliari detenuti da terzi, per esempio da una banca o da un inquilino. Solo il sequestro sullo stipendio non può fare oggetto di una misure cautelare.

CONSIDERANTS

Vedere "attendu que..." e "Moyens e motifs ".

CONSIGNATION
deposito

In procedura, quando una persona rifiuta di ricevere un pagamento, il debitore che vuole dimostrare di avere tentato di liberarsi del suo debito e che intende arrestare il corso degli interessi, si fa autorizzare dalla giustizia, a farne il deposito alla Caisse des dépôts et consignation, ente pubblico. Il deposito è una forma di sequestro.

Il sequestro è generalmente preceduto da offerte reali.

In diritto marittimo, un consegnatario è una persona fisica o giuridica che ha agito in qualità di mandatario indicato dall'armatore di una nave per rappresentarlo in un porto dove non c'è l'ufficio di noleggio di nave permanente.

CONSTAT
accertamento / constatazione

Documento stabilito da un agente pubblico competente, in materia civile si tratterà di un pubblico ufficiale (huissier) oppure un esperto perché costituisca prova di un evento materiale.

Ogni magistrato ha anche la possibilità in materia civile o di incaricare un agente pubblico di effettuare una constatazione, oppure di effettuarla da sé. In questo ultimo caso, una tale diligenza fa parte delle verifiche personali del giudice (articoli 1279 e seguenti del Nuovo Codice di procedura civile). Si chiama "descente les lieux " (irruzione sui luoghi) oppure "transport sur les lieux " (trasporto sui luoghi).

CONSULTATION
consulenza

Consiglio che una persona sollecita da un legale. Per estensione questa parola indica il momento della giornata in cui questa persona si dedica all'accoglienza dei suoi clienti.

Nelle materie tecniche un tribunale può incaricare qualsiasi persona per aiutarlo tramite constatazioni, consulenza o expertise (articolo 232 del Nuovo codice di procedura civile).

CONTENTIEUX
contenzioso

Aggettivo che proviene dal linguaggio amministrativo che caratterizza una procedura destinata a fare giudicare da un tribunale il carattere giusto della pretesa alla quale una persona si oppone. Il contrario della materia contenziosa è la materia "gracieuse". Cosi il nuovo Codice di procedura civile enuncia le regole proprie alla materia "gracieuse" (Articolo 25 e seguenti).

Certe aziende hanno specializzato uno dei loro settori in modo che il personale ivi assegnato consigli la Direzione sulle questioni giuridiche poste a loro, scriva progetti di contratti, solleciti i debitori, segua le richieste dei clienti e fornitori e le procedure che questi possono avere avviato contro di loro o che le stesse aziende hanno avviato. Questi servizi hanno spesso la denominazione di Servizio del contenzioso.

CONTRADICTOIRE
contraddittorio

Nel linguaggio quotidiano, l'aggettivo contraddittorio è sinonimo di illogico ovvero di inconseguente.

Nel linguaggio giuridico processuale, la parola contraddittorio significa che ognuna delle parti è stata messa in misura di discutere sia l'enunciato dei fatti sia i mezzi giuridici che suoi avversari gli hanno opposto. Si parla di "rispetto del contraddittorio" o,ancora, di un giudizio che intervenuto "in contraddittorio delle parti".

Il principio del rispetto del contraddittorio, si dice anche rispetto della contraddizione si applica a tutte le fasi della procedura. Esige che l'attore informi il convenuto della sua pretesa, che le parti si scambino le loro conclusioni e i loro documenti, che le misure volte all'accertamento della prova siano raccolte in presenza delle parti e dei loro avvocati, che i dibattiti siano condotti in contraddittorio, che la sentenza sia resa in udienza pubblica ad una data di cui le parti siano informate alla chiusura dei dibattiti.

Infine, dopo che la decisione del tribunale sia stata resa pubblica, nessuna misura di esecuzione può intervenire prima che la sentenza sia stata notificata e prima che la parte condannata sia stata invitata dall'ufficiale pubblico ad eseguire la sentenza.

Certe procedure non rispettano sempre il contraddittorio. È così innanzitutto nel caso in cui il giudice prenda una misura di amministrazione giudiziaria, si tratta allora di una misura di ordine tale che il rinvio ad un'altra udienza o ad una decisione di riunione delle procedure non possono pregiudicare le parti.. È anche il caso delle procedura resa nelle materie "gracieuses" perché per la loro natura l'attore non ha avversario.

Le procedure possono essere semplificate e quindi essere più veloci. È il caso, per esempio, del procedimento d'ingiunzione a pagare o a fare. La decisione del giudice è presa al di fuori del contraddittorio delle parti, però, dopo essere stata oggetto di una notifica alla parte condannata, questa può adire il giudice allo scopo di ottenere che lo stesso lo informi della decisione presa in sua assenza. Il fatto che il giudice sia adito interrompe l'esecuzione della decisone, la causa è chiamata in udienza ordinaria perché possa instaurarsi un dibattito contraddittorio.

Allo scopo di evitare che un convenuto non venga con l'intenzione di far durare la procedura moltiplicando le vie di ricorso, il nuovo Codice di procedura civile ammette l'ammissibilità dell'opposizione soltanto nel caso in cui il pubblico ufficiale non abbia trovato il destinatario della citazione, l'atto non sia stato consegnato ad un membro della sua famiglia, ad un vicino di casa, al bidello del palazzo. Si dice allora che la sentenza è stata resa per difetto e in questo caso è suscettibile di opposizione.

Invece, se avendo ricevuto personalmente la citazione, il convenuto non compare lo stesso o non si fa rappresentare, la sentenza si presume sia stata resa in contraddittorio. Se l'appello è possibile, resta alla persona condannata adire la giurisdizione di secondo grado.

CONTRAINTE
costrizione / coazione / arresto /violenza

Nel vocabolario quotidiano, è il risultato di una violenza fisica o morale esercitata su una persona (Vedere la parola "violence ").

Nel diritto giudiziario attuale, la parola indica una categoria di titolo esecutorio o per la riscossione di certe imposte, o per la riscossione dei contributi sociali e le more di cui le Casse del sistema sanitario sono creditori.

CONTRAT
contratto

I termini contratto e convenzione sono usate indifferentemente. In realtà il contratto indica piuttosto il documento e la convenzione piuttosto il contenuto del contratto.

In questo senso l'articolo 1108 del Codice civile elenca le condizioni essenziali per la validità di una convenzione. Così si può dire che il contratto di matrimonio contiene convenzioni matrimoniali.

Ma in pratica la parola contratto e la parola convenzione hanno un senso identico. La prassi impiega espressioni come contratto di assicurazione, convenzioni collettivi (per contratti collettivi), contratto di affitto o convenzione di locazione.

L'articolo 1101 de Codice civile definisce d'altronde il contratto come una convenzione. Le persone che sono obbligate tramite i termini di una convenzione sono le "parti contraenti", le "parti", i "contraenti" oppure i "firmatari". Vedere anche la parola "Tiers ".

Sul "Contrat judiciaire " vedere la parola "transaction ".

CONTREDIT
replica

Indica delle procedure interamente diverse.

Innanzitutto è la procedura tramite la quale, quando una giurisdizione ha deliberato sulla competenza, la parte che non è soddisfatta della decisione resa in primo grado, fa verificare dalla Corte d'appello, la conformità di questo giudizio con le regole che la disciplinano. La replica sospende la procedura in merito fino a quando la giurisdizione di secondo grado non abbia deliberato. La sentenza della Corte d'appello che ne costituirà l'esito, confermerà o meno la sentenza che le sarà stata rinviata. In altri termini, la causa sarà rinviata davanti alla giurisdizione di primo grado che ha reso la decisione contro la quale il ricorso è stato avviato e nel caso contrario, l'attore dovrà rivisitare la sua procedura adendo il Tribunale che la Corte avrà giudicato competente.

L'altro caso è quello della procedura di distribuzione. Benché il termine, presente nell'articolo 663 del vecchio Codice di procedura civile, non sia stato ripreso nelle nuove disposizioni contenute nel decreto sulle procedure civili di esecuzione, il vocabolo "replica" continua ad essere usato nel Palazzo di giustizia per indicare il ricorso esercitato da un creditore contro il progetto di ripartizione del denaro che proviene dall'esecuzione di una sentenza, quando la somma da distribuire tra tutti i creditori non permette all'assicuratore il regolamento integrale dei crediti e questo creditore stima che la parte a lui concessa dal giudice non corrisponde a quello che stima essergli dovuto legalmente.

CONTRE-LETTRE
controdichiarazione

Una contradichiarazione è una convenzione occulta che contraddice annullando, modificando le disposizioni contenute in una convenzione ostensibile.

Salvo l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 40 del Codice generale delle imposte che vieta al giudice di dare effetto alle contradichiarazioni destinate a dissimulare il prezzo di vendita di un azienda o di immobili o il prezzo di cessione delle clientele, non è vietato di per se stesso concludere un tale accordo.

Quando è contraria a queste disposizioni, la convenzione segreta è nulla e il contratto ostensibile continua da solo a produrre i suoi effetti, anche tra le parti.

CONVENTION
convenzione

Vedere la parola "contrat ".

COPIE
coppia

"Copie" o "duplicata" sono i termini usati per indicare la riproduzione manoscritta, meccanica o elettronica di un contratto o di un documento qualunque. Invece il "double" è un secondo originale firmata dal dichiarante o dalle parti.

La minuta è il nome dato all'originale di un atto redatto nella forma solenne da un pubblico ufficiale : la minuta è firmata dalle parti e dal pubblico ufficiale che l'ha scritta. La minuta rimane presso il pubblico ufficiale. La "grosse" è una copia conforme sulla quale è menzionata la formula esecutoria.

La parola "grosse" indica la copia dell'originale di cui si è appena parlato. Tale documento è firmato soltanto dall'autorità che la rilascia. La sua consegna al pubblico ufficiale è indispensabile per la regolarità degli atti di esecuzione di cui è incaricato.

Un estratto riproduce una parte sola della minuta. Il più delle volte, quando si tratta di un estratto di una sentenza, il testo è limitato all'enunciato del dispositivo. I notai rilasciano anche estratti delle loro minute, per esempio quando si tratta d'atti complessi e lunghi, come per esempio quando si tratta di procure generali o quando si tratta di atti destinati ad essere depositati all'Ufficio delle ipoteche per le misure di pubblicità previste per i contratti costitutivi o traslativi di diritti.

Lo sviluppo della fotocopia e del fax ha fatto comparire nuovi problemi giuridici. Si considera che una lettera di un avvocato spedita in cancelleria via fax non possa costituire un atto d'appello. L'assenza di firma lasciata nella posta elettronica trasmessa via Internet pone il problema della validità degli impegni che sono sottoscritti tramite questo mezzo (prova dell'origine dell'atto e prova dell'integrità del suo contenuto).

Il problema dell'autentificazione è oggetto di numerosi lavori.

La conformità degli atti privati alla loro copia è garantita dalla certificazione.

COPROPRIETE
comproprietà

La comproprietà è il regime giuridico al quale possono essere sottomessi tutti tipi di beni,in particolare immobili, aziende, navi, cavalli da corsa o aerei.

La comproprietà delle navi è disciplinato dalla legge n67-5 del 3 gennaio del 1967 e da un decreto di applicazione n67-967 colla data del 27 ottobre 1967. La comproprietà sugli immobili e sui gruppi immobiliari è regolata dalle disposizioni speciali che fissano sia il regime delle parti comuni sia il regime delle parti private.

CORPOREL
materiale

I beni mobili sono divisi in due categorie giuridiche distinte, i mobili materiali e i mobili incorporali. Vedere la parola "Meubles ".

COUR D'APPEL
Corte d'appello

Le Corti d'appello sono le giurisdizioni del secondo grado che conoscono, mediante l'appello, delle richieste che tendono alla conferma o all'invalidazione delle sentenze rese dalle giurisdizioni di primo grado (Tribunale ordinario, tribunale di commercio, Pretura del lavoro, Tribunale degli affitti rurali, tribunali degli affari del sistema di protezione sociale).

Il territoro metropolitano della Francia è diviso in regioni giudiziarie che comprendono in generale più dipartimenti. A capo di ognuna di queste regioni si trova una Corte d'appello. Tutti i dipartimenti e territori d'oltremare costituiscono una regione che dispone di una corte d'appello (La Réunion, La Guadeloupe, La Martinique, La Polynésie Française, La Nouvelle Calédonie). Invece a Saint-Pierre et Miquelon è istituito un tribunale superiore d'appello e in Guyana funziona una Sezione staccata della Corte d'Appello che siede a Fort-de-France (Martinique). Vedere la cartina giudiziaria dei tribunali francesi all'indirizzo :

http://www.droit.unmontreal.ca/palais/Magistrature/France/repartitionjuridiction.htm

Le Corti d'appello non rendono dei "jugements" ma degli "arrêts". Le loro decisioni se non sono conformi al diritto sono suscettibili di ricorso davanti alla Corte di Cassazione.

Ogni Corte d'appello è divisa in formazioni di giudizio indicate sotto il nome di sezioni ("Chambres "). Ognuno di loro è presieduta da un Presidente di sezione. I giudici hanno il nome di consiglieri. Le sezioni sono specializzate a seconda del tipo di controversia (affari familiari ; relazioni contrattuali ; responsabilità civili ; affari sociali .....). Il numero e la composizione delle sezioni sono fissati da un decreto. Il Primo presidente che dispone di poteri particolari per l'organizzazione della sua giurisdizione, prende mediante ordinanze le misure amministrative necessarie al suo funzionamento. Presidia la Prima Sezione della corte, distribuisce le controversie, delibera in caso di emergenza sulle richieste di fissazione prioritarie, in particolar in caso di divieto di esecuzione provvisoria. In fatti, delega per lo più una parte delle sue attribuzioni e, per la parte amministrativa, è assistito da un magistrato che assume le mansioni di segretario generale.

L'appello ha un effetto devolutivo e un effetto sospensivo. Il primo Presidente può ordinare la sospensione degli effetti di un giudizio reso dalla giurisdizione di primo grado con esecuzione provvisoria.

COUR DE CASSATION
Corte di Cassazione

La Corte diCassazione è una giurisdizione unica a livello nazionale. Ha sede a Parigi. È incaricata di verificare la conformità al diritto delle sentenze rese dalle giurisdizioni di secondo grado e anche di primo grado quando l'appello non è possibile. Non si tratta di un terzo livello di giurisdizione perché la Corte di cassazione non conosce i fatti, ha competenza soltanto per apprezzare la legalità delle sentenze rese in primo e in secondo grado. Rifiuta il ricorsi che mischiano fatti e diritto.

I ricorsi (" Pourvois ") sono basati su motivi, detti "moyens", quali la violazione delle forme, la violazione della legge, la mancanza di base legale.

La violazione delle forme comprende anche l'aggiudicazione su cose non richieste. L'omissione di deliberare, l'assenza o la contradditorietà dei motivi, il rispetto della forma legale delle sentenze o la non comunicazione al Pubblico Ministero nel caso in cui questa formalità sia resa necessaria da un testo di legge.

La violazione della legge include, in particolare, l'eccesso di poteri, l'incompetenza, la contradditorietà delle sentenze rese tra le stesse parti dalle stesse giurisdizioni e la violazione di una sentenza diventata definitiva.

La mancanza di base legale è un motivo invocato quando una decisione resa senza ricorso possibile non permette di distinguere se la giurisdizione che l'ha resa ha deliberato in diritto o sui fatti. Questo motivo può riguardare anche il caso in cui la sentenza che è rinviata davanti alla Corte di Cassazione, non si è spiegata o sull'applicazione di una disposizione legale o sul rifiuto di applicare una disposizione che era stata invocata dall'attore del ricorso in cassazione.

Quando la Corte di Cassazione ritiene il ricorso fondato, essa "cassa e annulla" la decisione e, in principio, rinvia la causa davanti ad una giurisdizione dello stesso grado perché sia di nuovo deliberata. Può anche cassare il ricorso senza rinviare, è il caso quando la sua decisione svuota il processo. Infine la Corte di Cassazione può sostituire i propri motivi a quelli della decisione invalidata. Il ricorso può essere fatto contro tutte le decisioni rese senza appello possibile, tranne il caso delle sentenze arbitrali.

Nel caso in cui annulli una sentenza, la Corte rinvia la causa ad un'altra giurisdizione dello stesso ordine di quello relativo alla decisione annullata. Tuttavia può cassare senza rinvio quando la decisione da essa adottata non implica che si debba essere deliberato in merito.

Davanti alla corte di cassazione le parti devono essere rappresentate da avvocati che hanno uno statuto particolare, sono Pubblici Ufficiali : Avvocati al Consiglio di Stato e alla Corte di Cassazione.

COURTIER
Sensale

Professionista del commercio di cui il ruolo è di mettere in relazione due o più persone che cercano di realizzare un'operazione come la compravendita di merci, la conclusione di un contratto di assicurazione o di un contratto di noleggio marittimo.

I sensali di merci giurati possono essere chiamati per expertise di valori o dello stato di merci alnl'ingresso, a costatarne il corso, a procedere a vendite all'asta all'ingrosso nelle borse merci. Esercitano nell'ambito di una Camera di commercio, sono raggruppati in una compagnia amministrata da una Camera sindacale che dispone di una Camera di disciplina.

La remunerazione di un sensale si chiama commissione ("courtage ").

I sensali giurati procedonoin particolare alle vendite all'asta pubbliche di merci all'ingrosso ordinate in esecuzione di una decisione di giustizia.

Vedere "Vente ".

CREANCE
credito

La parola credito indica il diritto che detiene una persona, detta il creditore, nei confronti di un'altra, detta il debitore o persona debitrice, che le deve fornire una prestazione. La medesima prestazione può concernere più creditori o più debitori oppure entrambi contemporaneamente. Il debitore è obbligato nei confronti del creditore. L'oggetto del credito consiste in una obbligazione, o di dare o di fare oppure di astenersi ali fare. Tradizionalmente, si oppone il credito, che è un diritto di carattere personale, al diritto di proprietà che si considera, a torto o a ragione, un diritto sulla cosa.

Per pervenire alla riscossione della sua prestazione il creditore gode di tutele convenzionali e di tutele legali, in particolare quando il credito ha un carattere alimentare (vedere la parola "Aliments ").

Invece il debitore può anche essere l'oggetto di una tutela, come è il caso di colui che si trova in una situazione di indebitamento eccessivo.

In materia commerciale il nuovo diritto fallimentare ("le redressement judiciaire ") è stato istituito per assicurare la garanzia dei posti di lavoro, per tentare di salvaguardare l'impresa e si non si è potuto pervenire al riassestamento dell'impresa, cercare nella liquidazione, il miglior modo per proteggere l'interesse dei creditori.

CREDIT-BAIL
leasing

Si tratta di un'operazione finanziaria tramite la quale un'impresa dà in locazione beni di attrezzatura, o utensileria, un vettura automobile o di beni immobiliari ad un inquilino che ad un momento qualunque del contratto, ma, per lo più alla sua scadenza, può decidere di diventare proprietario del/dei bene/i che ne sono stati l'oggetto. Il contratto contiene, quindi, da parte della persona che dà in affitto la promessa unilaterale di vendita la cui la realizzazione resta subordinata al pagamento del prezzo fissato in anticipo aumentato degli interessi e delle spese.

In caso di cessione di beni compresi in un operazione di leasing, il cessionario ha gli stessi obblighi del cedente che rimane garante dell'esecuzione del contratto.

CREDIT DOCUMENTAIRE
credito documentario

Convenzione tramite la quale una persona prega la sua banca di mettere alla disposizione di una persona che nomina oppure a disposizione di un terzo che quest'ultimo indicherà, una somma di un ammontare determinato contro la consegna di un titolo di trasporto di merci (per esempio bill of lading) e diversi altri documenti (per esempio il certificato di origine, un certificato di assicurazione).

Un tale contratto mette per lo più in causa l'ente bancario della controparte quando questa banca finanzia, per esempio, un acquisto di merci pagate grazie ad un credito seguito da un'operazione d'esportazione.

Invece di un pagamento, l'operazione può comprendere la consegna delle tratte accettate dal debitore stesso o dalla sua banca.

Il credito documentario può essere revocabile o meno, confermato o meno.

CONVENTION DE CROUPIER

Si tratta del contratto tramite il quale un investitore consegna il suo personale capitale ad una persona di fiducia, affinché quest'ultimo acquisti azioni o quote di una società commerciale. Si precisa che l'investitore reale rimarrà sconosciuto agli altri azionisti. E' considerato come un mandato che assomiglia in larga misura al " trust " britannico.

CURATELLE
curatela

Quando le facoltà mentali di una persona sono alterate o quando, in seguito ad una malattia o all'età un soggetto non dispone più di un'autonomia sufficiente per gestire sia la sua persona sia i suoi beni, la legge prevede che possa essere sottoposta ad un regime di tutela organizzata. Il giudice dispone di una scelta tra più regimi. Questa scelta è fatta a seconda dello stato nel quale si trova la persona da proteggere. La curatela è una specie di tutela semplificata. la curatela non comporta di Consiglio di famiglia, il curatore non sostituisce la persona protetta ma la consiglia, la controlla, l'assiste nei suoi atti più importanti (articoli 588 e seguenti del Codice Civile). Per gli altri atti, la persona protetta può agire da sola, ma questi atti rimangono soggetti all'azione in rescissione o reduzione (articolo 491-2 del Codice civile).

Se lo stato della persona protetta peggiora, il giudice può decidere di trasformare la curatela in tutela. Nel caso contrario può sospendere la curatela.

Tutte le definizioni

A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W


Copyright © Serge Braudo - Stéphane Bouché

(Traduction du Dictionnaire juridique de Serge Braudo)


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